Assedio medievale – Le armi di difesa

Le difese del castello - Assedio
Dopo aver visto le principali armi utilizzate per gli attacchi alle città fortificate e agli assedi, analizziamo quali erano quelle impiegate dai difensori per arginare gli attaccanti.

Tecniche difesa

I sistemi di difesa combinavano tecniche attive e passive: si sfruttavano soprattutto gli ostacoli naturali, costruendo le fortezze in luoghi sopraelevati o a ridosso di strapiombi e pareti rocciose, oppure si circondavano le mura di fossati pieni d’acqua, sui quali si costruivano una serie di ponti levatoi.

Durante gli attacchi si usava anche far cadere dall’alto materiali e oggetti sul nemico che stesse tentando di superare una porta o di scalare le mura. Questa azione si effettuava da caditoie, cammini di ronda e apparati a sporgere.
Il castello - Assedio
Ipotetica conformazione del castello

Le gallerie

Per resistere e prevenire gli attacchi effettuati con la tecnica della mina, cioè gallerie scavate sotto le mura, sostenute da un sistema di paletti che venivano tolti per causare il crollo dei bastioni, gli abitanti delle fortezze misero in opera le cosiddette contromine: gallerie permanenti scavate secondo uno studio preciso in modo da essere il più certi possibile di intercettare eventuali gallerie scavate dal nemico esterno. Queste gallerie potevano essere lunghe anche diversi chilometri e per questo rappresentavano un’arma a doppio taglio, poiché in caso di accesso dall’esterno costituivano una pericolosa entrata per il nemico, pertanto dovevano essere costantemente presidiate e difese.

Ponte levatoio

Era un ponte mobile posto davanti all’ingresso della fortificazione. Esso serviva per oltrepassare il fossato che normalmente circondava il castello e per entrare nella struttura. In caso di attacco il ponte poteva essere velocemente alzato costringendo i nemici ad attraversare il fossato per poter attaccare. Una volta alzato, il ponte levatoio faceva da ulteriore scudo all’ingresso nel caso in cui vi fossero attacchi con macchine da sfondamento o da lancio.
Ponte levatoio - Assedio
Un ponte levatoio al castello di Soave (Vr)

Il Fossato

Quasi tutti i castelli erano circondati da un fossato che poteva essere vuoto o colmo d’acqua. Esso era il mezzo più semplice per difendersi dall’attacco di arieti e di torri mobili perchè si costringeva il nemico a dover scendere nel fossato ed attraversarlo per poter tentare l’assedio. Gli assalitori spesso cercavano di riempire il fossato con fanghiglia, botti o qualsiasi cosa capitasse sottomano, per questo gli abitanti del castello periodicamente erano costretti a ripulirlo
Il fossato - Assedio
Un grande fossato attorno alla fortezza

Le Feritoie

Anche l’architettura del castello poteva giocare un ruolo importante. Come le feritoie, piccole finestre di forma rettangolare, molto strette, dalle quali potevano essere lanciate frecce senza rischiare di essere colpiti. Con la diffusione delle armi a polvere da sparo le feritoie assunsero forme diverse, spesso venne aggiunto un foro circolare alla base per permettere agli archibugieri o ai cannoni di sparare.