le casate

Cos'è una Casata?

E’ un principio di trasmissione del potere attraverso la discendenza verticale, dal padre al figlio, garantendo la conservazione dei poteri all’interno della famiglia.

carraresi

La famiglia da Carrara (i cui componenti sono definiti Carraresi) fu una famiglia aristocratica padovana. governò la Signoria cittadina di Padova tra il 1318 ed il 1405. Durante questo periodo, la città euganea arrivò a conquistare Verona, Vicenza, Treviso, Feltre, Belluno, Bassano, Udine e Aquileia, controllando perciò, fino al 1405. Solo Venezia le impedì la creazione di un grande stato regionale con Padova come capitale.

La famiglia dei Da Carrara, famiglia aristocratica padovana di probabile origine germanica, nel corso del XII secolo, grazie ad una serie di circostanze favorevoli, instaurano un vero e proprio feudo nella campagna padovana, ponendone al centro il castello di Carrara San Giorgio.

In seguito alle lotte tra Comuni e imperatore, i Carraresi persero gran parte della loro importanza, e nel 1250 Jacopo da Carrara viene assassinato nel suo castello di Agna da Ezzelino III da Romano. Costretti a spostarsi nella citta’ di Padova, che nel frattempo aveva assunto importanza anche dal punto di vista economico e politico, e in seguito alla guerra contro l’imperatore Enrico VII, che aveva favorito gli Scaligeri di Verona a danno dei possedimenti patavini, nel 1314 Niccolò e Obizzo guidano una rivolta cittadina contro le famiglie nobili di Padova.

Nel 1318, Giacomo da Carrara guida le trattative nella guerra con Verona, ed dopo un tentativo fallito di riconquista di Vicenza è costretto a lasciare ai nemici le città fortificate di Este, Monselice, Montagnana e Castelbaldo. Giacomo diventa nel luglio del 1318 Signore di Padova per acclamazione popolare col nome di Giacomo I: I da Carrara avrebbero conservato il controllo su Padova fino al 1405, con la parentesi Scaligera 1328-1338 e Viscontea 1388-1390.

Nel 1405 Giacomo III, figlio dell’ultimo Signore di Padova Francesco Novello, cadde prigioniero dei veneziani poichè un’epidemia di peste a Padova lo costrinse alla resa; Francesco Novello e l’altro figlio Francesco III si consegnarono ai veneziani e successivamente i tre Carraresi vennero strangolati in carcere.

estensi

La Casa d’Este, i cui membri sono noti anche come Estensi, fu un’antica dinastia italiana discendente dalla Casata degli Obertenghi e che prese il nome dalla città di Este (attuale comune in provincia di Padova), loro feudo tra il 1056 e il 1239. Signori, dal 1208, e poi duchi, dal 1471, di Ferrara, città unita da vincoli di vassallaggio allo Stato Pontificio, estesero in seguito i loro domini anche gran parte dell’Emilia-Romagna.

La Casa d’Este, o Estensi, fu un’antica dinastia italiana discendente dalla Casata degli Obertenghi, che prese il nome dalla città di Este in provincia di Padova, loro feudo tra il 1056 e il 1239. Alberto Azzo II d’Este (996-1097), può considerarsi il capostipite storico della famiglia nell’omonima città di Este, e l’iniziatore del Marchesato di Este, al tempo importante snodo politico e commerciale, che ricevette l’investitura dall’imperatore.

Azzo VII salì giovanissimo al potere, ma nei primi anni fu sotto la tutela della madre e di alcuni nobili. Gli venne rinnovata l’investitura della Marca di Ancona da parte del Papa Onorio III e ottenne la protezione dell’imperatore Federico II; in seguito venne in contrasto con l’Imperatore e divenne capo dei guelfi della Marca. Le vicende legate alle campagne militari nel nord Italia di Federico II videro alternarsi i ghibellini alleati dell’imperatore alla guida delle città sino al 1239 quando l’imperatore, sconfitto, tornò nel sud Italia.

Nel 1242 si impadronì di Ferrara, dopo la vittoria riportata contro Ezzelino III da Romano, iniziando di fatto la signoria estense su quella città.

ezzelini

I da Romano (detti anche Ezzelini o Ecelini) furono un’importante famiglia medievale veneta. Romano rappresentava un centro fortificato ai piedi delle Prealpi Venete, in un punto strategico per il controllo dei passaggi fluviali lungo il Canale Brenta-Valsugana che collegava i due versanti delle Alpi. La presenza in questo collegamento fluviale permise una rapida ascesa della casata.

I da Romano (detti anche Ezzelini o Ecelini) furono un’importante famiglia medievale veneta. I primi membri noti della famiglia da Romano sono Ecelo (o Ezzelo) e sua moglie Gisla, attestati in alcuni documenti degli anni 1070. Verosimilmente i loro antenati erano di origini germaniche, ma non è possibile dire in che periodo fossero giunti in Italia.

L’esponente più importante della famiglia fu Ezzelino III da Romano ( 1194-1257), vicario dell’imperatore Federico II di Svevia, che gli permise di crearsi un dominio personale che egli estese dall’Oglio e dal Po fino a Trento e alla Marca Trevigiana. Dopo la morte di Federico II, fu scomunicato da Innocenzo IV (1254). Morì a Soncino, dopo essere stato ferito e catturato a Cassano d’Adda in seguito ad un fallito attacco su Milano.

scaligeri

I della Scala o Scaligeri furono una dinastia che governò sulla città di Verona per centodiciotto anni, dal 1262 al 1387. Con Mastino la città veneta passò da Comune a Signoria, anche se l’effettivo passaggio avvenne solo con il fratello Alberto. Con Cangrande invece la Signoria raggiunse l’apice della sua importanza e fama.

I Della Scala o Scaligeri furono una famiglia che regnò sulla città di Verona dal 1262 al 1387. Salirono al potere gradualmente dopo un periodo di lotte contro il vicario imperiale Ezzelino III da Romano, grazie a Mastino, podestà dal 1261 al 1269, abile a garantirsi l’appoggio dei mercanti cittadini e del potente clero locale; Verona passò così da Comune a Signoria in modo praticamente indolore.

Con Cangrande (1291-1329) la Signoria scaligera raggiunse il suo punto massima potenza ed importanza: fu in questo periodo che Dante Alighieri soggiornò a Verona; intraprese la guerra contro Padova, con sorti alterne, e nel 1328 era signore di Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Belluno, Feltre, Monselice, Bassano, oltre che vicario imperiale di Mantova e capo ghibellino italiano.

Nel 1329 muore però a causa di un avvelenamento, e la Signoria passa ai nipoti Alberto II e Mastino II, con quest’ultimo che nel 1331 venne eletto CAPITANO GENERALE di una lega antimperiale che comprendeva anche Visconti ed Estensi: liberata Ferrara dall’assedio dell’imperatore, tornato a Verona venne acclamato dalla popolazione. Con la morte di Mastino II la Signoria si avviò verso la decadenza, e nel 1387 una lega formata da Carraresi, Visconti, Estensi e Gonzaga pose termine dopo due grandi battaglie (tra cui quella di Castagnaro) sia all’indipendenza di Verona che alla dinastia dei Della Scala.

visconti

La famiglia Visconti è una delle più antiche famiglie nobili italiane attestata sin dalla fine del X secolo nel territorio dell’Italia settentrionale, dove venne infeudato l’omonimo Ducato Visconteo con capitale Milano. I Visconti furono signori di Milano dal 1277 al 1395, anno in cui il sovrano del Sacro Romano Impero Venceslao di Lussemburgo conferì a Gian Galeazzo Visconti il titolo di Duca di Milano, nonché vicario imperiale.

I Visconti erano i signori di Massino, luogo strategico sulle alture occidentali del lago Maggiore e del fiume Ticino, in cui risultano presenti dal XII secolo come vassalli arcivescovili. Il cognome della famiglia deriva dal latino vice comitis, che significa “vice conti”, vice- colui che fa le veci e conti- omites (con-te) indicava colui che stava con qualcuno, cioè con l’imperatore, per i Visconti con l’imperatore del Sacro Romano Impero. In termini storici si ritiene che si trattasse di una delle famiglie di capitanei che l’arcivescovo Landolfo (979-998) investì dei feudi detti caput plebis.

La documentazione relativa risale al 1157 e da essa risulta come i Visconti fossero titolari del capitanato di Marliano (l’odierna Mariano Comense). In epoca coeva, comunque prima del 1070, ottennero l’ufficio pubblico di visconte che poi diventò ereditario in tutta la discendenza maschile. Alla funzione di visconti, o vicari del conte, si collega l’adozione dell’insegna recante una vipera che ingoia un fanciullo, tuttora nello stemma del Comune di Milano.

Ben presto la famiglia si suddivise in diversi rami, alcuni dei quali investiti di feudi lontani da Milano, mentre il ramo che diede alla città la dinastia signorile viene fatto discendere da Uberto, deceduto nella prima metà del XIII secolo.

rep. di venezia

La Repubblica di Venezia fu un antico stato preunitario italiano avente la città di Venezia come nucleo dominante. Nota sia come Repubblica di San Marco che con il semplice appellativo di Serenissima. Sino alla sua caduta (XVIII secolo) lo stato includeva gran parte dell’Italia nord-orientale, nonché dell’Istria e della Dalmazia e oltre a numerose isole del Mare Adriatico (il Golfo di Venezia) e dello Ionio orientale.

Nel basso medioevo, Venezia divenne estremamente ricca, grazie al controllo dei commerci con il Levante, e iniziò ad espandersi nel Mar Adriatico e oltre. Questa fase d’espansione ebbe inizio a partire dall’anno 1000, quando la flotta guidata dal doge Pietro II Orseolo per combattere i pirati Narentani che opprimevano con le loro incursioni le coste veneziane ricevette la sottomissione delle città costiere istriane e dalmate e il successivo riconoscimento da parte dell’imperatore bizantino del titolo di duca della Venezia e della Dalmazia (Dux Venetiae et Dalmatiae).

La repubblica si espanse nei secoli successivi, in molte isole e territori dell’Adriatico e del Mar Mediterraneo, venendo a comprendere per secoli quasi tutte le coste orientali dell’Adriatico (interamente noto come “Golfo di Venezia”), ma anche le grandi isole di Creta (“Candia” per i veneti dell’epoca) e Cipro, gran parte delle isole greche e del Peloponneso (“Morea” per i veneti dell’epoca). Le sue propaggini arrivano a più riprese fino al Bosforo. Il complesso di questi vasti domini insulari e costieri venne a costituire quello che i veneziani chiamavano lo stato da mar (lett. lo “stato marittimo”, contrapposto ai “Domini di Terraferma” e al “Dogado”).

Per secoli la repubblica è stata primariamente uno stato composto di isole e fasce costiere, che costituivano il cosiddetto stato da mar. Solo limitate inclusioni di aree del retroterra lagunare erano state effettuate per costituire capisaldi difensivi contro l’espansione di città come Padova e Treviso. All’inizio del XV secolo, i veneziani iniziarono tuttavia ad espandersi notevolmente anche nell’entroterra, in risposta alla minacciosa espansione di Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano dal 1395.

Nel 1410, Venezia aveva già conquistato gran parte dell’odierna regione italiana del Veneto, comprese importanti città come Verona e Padova, e dieci anni più tardi assoggettava il Friuli. La repubblica arrivò a comprendere il territorio di quella che era stata la X regione augustea della penisola italica (Venetia et Histria). Nel 1426 e 1428 divennero veneziane pure le città oggi lombarde di Brescia e Bergamo con i relativi contadi.